coaching intelligenza artificiale

Chat-Coaching: prova il coaching virtuale con l’intelligenza artificiale

Ciao, sono Elena, il tuo Coach Virtuale.

Oggi ti aiuterò a definire i tuoi obiettivi.

Iniziamo?

Un chatbot è un servizio alimentato (ma non sempre) dall’intelligenza artificiale. Gli esseri umani interagiscono con i chatbot tramite testo o voce.

Ad esempio, se vuoi sapere dov’è il pacco del tuo ultimo ordine online, telefoni al corriere e una voce ti programmata ti dà indicazioni.

Oppure, se stai scrollando un sito per capire che servizio offre, in basso a destra sbuca una manina “Ciao 👋 e ti chiede se hai bisogno di aiuto.

I chatbot possono essere integrati nel coaching in almeno 3 casi:

  • per formare il personale per migliorare abitudini e competenze (es. Pandatron)
  • per offrire coaching 24/7 e a costi ridotti (es. VIC)
  • per fare il coach (es. Evoach)

Ci sono molti aspetti da valutare riguardo all’applicazione dell’intelligenza artificiale al coaching: etica, efficacia, funzionalità, costi,…etc..

Così, in questo breve articolo propongo una mia riflessione su un aspetto, quello umano.

Il ruolo dell’essere umano nel coaching

Ciascuno di noi è unico, sia a livello genico sia per le proprie esperienze di vita. Più precisamente, quest’ultime plasmano la forza e la resistenza del corpo e, soprattutto, modellano il sistema nervoso.

Percepiamo e rispondiamo alla realtà che ci circonda con microespressioni del volto, leggere contratture sottopelle, brividi, formicoli, salivazione, sudorazione, crampo allo stomaco, fitta di mal di testa,…siamo in continua comunicazione con l’esterno.

Questa comunicazione basata sul sistema nervoso distingue un animale da un sasso.

In aggiunta, se prestiamo la giusta attenzione a queste sensazioni, possiamo anche comunicare con noi stessi. Quest’esercizio di ascolto si allena con la pratica e ci permette di collocare, capire e gestire un’emozione.

Il coaching è, per sua definizione, un processo di apprendimento di sé e di autoconsapevolezza.

Durante un incontro di coaching, Cliente e Coach imparano qualcosa riguardo a se stessi e a come funzionano: il Coach facilita questo processo nel Cliente, che ne trarrà il maggior beneficio (ma anche il Coach aumenta sempre un po’ la sua consapevolezza).

È dimostrato che durante una conversazione le onde cerebrali si sincronizzano per favorire la comunicazione e la comprensione tra due persone (1).

Facendo coaching, Coach e Cliente si allineano, modificano la plasticità cerebrale, diventano dei creativi (2) e generano nuove opportunità da esplorare.

È anche dimostrato che c’è un forte legame tra gli eccellenti risultati di un percorso di coaching e la relazione tra Coach e Cliente (3).

A questo punto viene da chiedersi: quanto intelligente deve essere un chatbot per essere Coach?

Quello che il Virtual Coach non sa

Ci sono numerose pubblicazioni scientifiche che comparano l’utilizzo dell’intelligenza artificiale in formato chatbot a dei Coach umani (ad esempio vedi ref. 4-5).

Il limite più forte riscontrato è a livello empatico: manca quella sinergia necessaria a creare una vera relazione fondata sulla fiducia e sulle potenzialità dell’essere umano.

Un vero Coach, quello con la C maiuscola, ha studiato e continua a studiare. Il Coach professionista frequenta corsi riconosciuti da enti qualificati, segue un preciso codice etico e allena delle competenze specifiche.

Tra gli enti più noti a livello mondiale c’é l’ International Coaching Federation (ICF) che rilascia una certificazione piuttosto seria e non scontata previo superamento di alcune prove. L’esame è basato sulla conoscenza pratica del codice etico professionale e delle competenze.

Ecco alcune competenze definite da ICF e che, secondo me, un chatbot non può verificare:

  • Coaching mindset: sviluppa e mantiene una mentalità aperta, curiosa, flessibile e centrata sul cliente
  • Coltiva fiducia e sicurezza: collabora con il cliente per creare un ambiente sicuro e di supporto che consenta al cliente di condividere liberamente
  • Mantiene la presenza: è pienamente consapevole e presente con il cliente, impiegando uno stile aperto, flessibile, centrato e sicuro di sé
  • Ascolta attivamente: si concentra su ciò che il cliente dice e non dice per comprendere pienamente ciò che viene comunicato nel contesto dei sistemi del cliente e per supportare l’auto espressione del cliente
  • Evoca consapevolezza: facilita le intuizioni e l’apprendimento del cliente utilizzando strumenti e tecniche quali le domande potenti, silenzio, metafore o analogie.

A cosa serve il Virtual Coach?

All’inizio di quest’articolo ho fornito alcuni link esemplificativi di attuali applicazioni di chatbot al coaching.

Personalmente penso che se una persona è seria riguardo ai suoi obiettivi e al suo futuro non si rivolge a un applicazione.

Magari usa l’appliazione come strumento motivante, ma si affida anche un Coach in carne e ossa.

La relazione Cliente/Coach è un potentissimo acceleratore della consapevolezza e del cambiamento e garantisce impegno ed efficacia.

Per usare una metafora, in questa relazione gli scambi di palla sono precisi, diretti e allenano davvero.

Al contrario, un chatbot lascia la palla sempre in mano al Cliente che alla fine si ritrova a farsi anche da Coach.

Durante un percorso di coaching, un Cliente ha dei momenti difficili dove il Coach lo tiene a galla e dei momenti felici che il Coach celebra. Non vedo come un Bot possa fare tutto questo senza risultare finto e programmato (vedi immagine di copertina).

Concludo la mia riflessione suggerendo di leggere un buon libro di crescita personale, che probabilmente dà gli stessi consigli di un Coach virtuale ma almeno lo fa con degli esempi reali e in modo….poetico.

Referenze

(1) Pérez, A., Carreiras, M. & Duñabeitia, J.A. Brain-to-brain entrainment: EEG interbrain synchronization while speaking and listening. Sci Rep 7, 4190 (2017). doi.org/10.1038/s41598-017-04464-4

(2) Coaching e Arte usano le stesse reti neurali

(3) Graßmann C, Scholmerich F,Schermuly CC. The relationship between working alliance and client outcomes incoaching: Ameta-ana lysis. Human Relations. 2020; 73(1):35–58. doi.org/10.1177/ 0018726718819725

(4) Graßmann, C., & Schermuly, C. C. (2021). Coaching With Artificial Intelligence: Concepts and Capabilities. Human Resource Development Review20 (1), 106–126. doi.org/10.1177/1534484320982891

(5) Terblanche N, Molyn J, de Haan E, Nilsson VO. Comparing artificial intelligence and human coaching goal attainment efficacy. PLoS One. 2022 Jun 21;17(6):e0270255. doi:10.1371/journal.pone.0270255.

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